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Studio stratigrafico del sottosuolo interessato dal dissesto e delle fondazioni del muro di sponda

Category

Committente

Univeristà degli studi di Firenze

Data

2016

Location

Firenze, Lungarno Torrigiani

Le Indagini

A seguito dell’evento del 25 maggio 2016 presso il Lungarno Torrigiani di Firenze, che ha visto franare oltre settanta metri di asfalto creando una vera e propria voragine, sono state espletare una serie di Indagini diagnostiche specialistiche relativamente al sottosuolo interessato dalla frana e parallelamente all’indagine geofisica ArcheoSOING ha svolto un’analisi documentale per le ricostruzioni storiche dal Catasto Leopoldino e la loro georeferenziazione rispetto alle indagini condotte, al fine di rendere possibili comparazioni con i dati geofisici, i dati storici citati con attributi geografici corretti e i dati provenienti dai rilievi condotti dall’Università di Firenze.

Questa attività ha permesso di valutare al meglio la congruità e compatibilità dei dati geofisici sulla posizione della galleria individuata, incrociandoli rispetto ai dati storici e topografici dei rilievi attuali.

Tutte le attività specialistiche di supporto fornite all’Università di Firenze, conferite a seguito dell’incarico avuto, sono state espletate nelle more dell’Accordo tra Comune di Firenze e Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze della Terra, in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana.

TOMOGRAFIA ELETTRICA TRIDIMENSIONALE

la metodologia di indagine è stata utilizzata in fasi successive di studio e con modalità di approfondimento diversificato

In una prima fase emergenziale, lo studio stratigrafico ha riguardato il dettaglio dei primi 9 metri (fino ad un massimo di 14m) del sottosuolo interessati dalla frana, in facciata agli edifici e a ridosso della galleria del Poggi di fine ‘800, utili anche al reale posizionamento di quest’ultima in senso longitudinale e trasversale, rispetto alla zona di frana.

Successivamente in una seconda fase, nella zona a valle del paramento murario immediatamente antistante lo specchio d’acqua dell’Arno, le tomografie elettriche tridimensionali con elevato dettaglio sono estese a circa 50 metri a cavallo della cerniera plastica principale ubicata nel punto di cuspide della spalletta superiore del muro del Poggi, che ha interessato un volume di terreno pari a circa un migliaio di metri cubi, compreso tra le strutture di fondazione del muro e il terreno. Questa indagine ha ragionevolmente raggiunto una risoluzione geometrica di circa 0.25m.

Infine, in terza fase, è stata realizzata una prosecuzione d’indagine all’interno della zona del cedimento, immediatamente a ridosso del paramento murario danneggiato, per una zona di circa 70 m, nell’intorno della cerniera plastica che si è formata su muro d’argine del Lungarno Torrigiani, con lo scopo di valutare la condizione dei terreni oltre la galleria del Poggi, rimasti in loco dopo la frana e coinvolgere la porzione di fondazione del paramento murario e le interazioni con i terreni intorno (valutare cioè eventuali zone di frattura del muro interrate e non visibili e interazioni con i terreni di fondazione), cercando di avere maggiori notizie in profondità nella zona di sviluppo dei pali di fondazione in legno del paramento murario stesso (così progettato dal Poggi).

SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLE VIBRAZIONI

progetto ed implementazione del sistema di monitoraggio e studio delle vibrazioni attese sul paramento murario d’argine sul Lungarno Torrigiani interessato dai lavori successivi di consolidamento.

NOTA: L’attività di moitoraggio delle vibrazioni, da fornire all’Università di Firenze, in accordo con il Genio Civile della Regione Toscana e il Comune di Firenze, è stata svolta per un arco temporale di 3 mesi, con strumentazione fornita dal Dipartimento di Scienze della Terra di UNIFI. Parte dell’attività è stata oggetto di pubblicazione in un articolo scientifico pubblicato su “Geoenvironmental Disasters”.