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Descrizione Progetto
La cantina Mastroberardino è una delle più antiche e importanti realtà produttive della Campania, la cui storia si identifica con quella di una famiglia di vignaioli imprenditori divenuta un punto di riferimento del panorama vinicolo italiano.
Le origini di questa attività familiari risalgono alla metà del Settecento e la cantina venne ufficialmente fondata nel 1878 ad Atripalda, alle porte del comune di Avellino, da Angelo Mastroberardino, bisnonno dell’attuale proprietario e Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.
Se oggi l’Irpinia, con i suoi vitigni tipici come Aglianico, Fiano e Greco di Tufo, è conosciuta e apprezzata nel mondo si deve a questa famiglia di viticoltori, a cui va attribuito un merito storico importante e significativo.
Il lavoro di caratterizzazione dei suoli commissionato dal CNR, è stato eseguito su 3 tenimenti aziendali, Montemarano (6 ha) dove producono il Taurasi, Mirabella (23 ha) dove producono la Falanghina e Santo Stefano del Sole (7 ha) dove producono il Fiano.
Il tenimento di Montemarano è caratterizzato da suoli calcarei mediamente profondi a tessitura medio/fine; questi suoli hanno un drenaggio interno differenziato che in taluni casi è anche impedito, inoltre alcuni suoli hanno carbonati attivi molto alti.
Il tenimento di Mirabella presenta suoli derivanti da torbiditi e marne calcaree frammiste a materiali piroclastici da caduta; questa origine porta ad avere suoli fortemente calcarei insieme a suoli non calcarei con tessiture medio/grossolane.
Il tenimento di Santo Stefano del Sole presenta suoli simili al tenimento di Mirabella ma ripartiti in zone ben distinte, infatti la parte sommitale degli appezzamenti è dominata da suoli a tessitura medio/grossolana, mente nella parte più bassa, presentano tessiture molto più fini e con drenaggi più lenti.














